Dalle “naturografie” di Ghezzi alle Foreste Sacre: un percorso tra arte e natura tra la fine e l’inizio dell’anno
Il nostro viaggio in Casentino all’inizio del nuovo anno, inizia dalla mostra dell’artista internazionale Roberto Ghezzi “Paesaggi Assoluti” che resterà visibile al Castello di Poppi fino a maggio 2026.

Nella sala delle Armerie sono esposte le Naturografie, opere che nascono da un processo unico, che unisce ricerca artistica, scienza e rapporto diretto con l’ambiente naturale. L’artista ha collocato delle tele in tessuto grezzo in fiumi, radure e zone umide, lasciando a acqua, licheni, alghe, microorganismi e condizioni atmosferiche la successiva trasformazione. Le tele sono diventate così autoritratti del paesaggio, vere e proprie mappe biologiche ed estetiche di un ecosistema.
Per il progetto Paesaggi Assoluti, Ghezzi ha installato le tele in diversi luoghi nel Parco delle Foreste Casentinesi. A settembre le ha riportate in studio per la fase di stabilizzazione in vista dell’esposizione.
Le opere che possiamo ammirare alle Armerie del Castello dei Conti Guidi, raccontano la vita segreta di un paesaggio che i curiosi possono visitare e vivere in prima persona.

Dal Monastero di Camaldoli, in un percorso ad anello, si possono toccare questi luoghi magici, dove le tele sono state accolte e trasformate dalla Natura: Casa Pucini, Metaleto, Castagno Miraglia, Prato al Fiume, per poi rientrare passando dall’Eremo di Camaldoli. I luoghi da rivivere sono splendidi anche d’inverno, quando la foresta dorme, ma la natura non si ferma e i paesaggi sono quadri di una bellezza impressionante. L’area umida di Prato al Fiume, Metaleto (Camaldoli) con il Laghetto Fanfani e il Castagno Miraglia – famoso albero monumentale con i suoi 500 anni – è la bellissima abetina; la faggeta di Prato alla Penna, la terrazza naturale del parco Nazionale.
Questo viaggio in Casentino tra arte e natura può proseguire con le ciaspolate al chiaro di Luna piena https://www.cooperativainquiete.it oppure con i tour guidati del Castello di Poppi e del Borgo più bello d’Italia https://www.orostoscana.it, la creazione di una sciarpa per la Befana al https://www.museodellalana.it/homepage.

Il Casentino saluta tutte le festività con tantissime feste tradizionali legate all’Epifania e tra queste quella più attraente è la Befana di Soci dove nella piazza del paese, ogni anno il 5 di gennaio, viene bruciato un simulacro (il fantoccio della befana in formato gigante) che rappresenta “il vecchio” per propiziare l’anno nuovo https://www.prolocosoci.it/befana-ernesta/
A Montemignaio, la capitale dell’albero di Natale, l’Epifania si festeggia nell’antico castello.