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Chiesa di San Lorenzo

Il complesso architettonico della Chiesa di San Lorenzo è formato dalla chiesa e dal chiostro sul quale si aprono le stanze del convento che ospitava i Frati Minori Francescani. I lavori di costruzione iniziarono nel 1410, mentre la chiesa, ricostruita nel 1919 a seguito di un terribile terremoto, fu edificata nel 1474 dagli stessi padri francescani su un oratorio preesistente sempre dedicato a San Lorenzo.

L’interno presenta un impianto a tre navate, sormontato da un soffitto a capriate lignee.

Gli altari laterali ospitano due notevoli terrecotte robbiane, recanti gli stemmi del Cardinale Bernardo Dovizi e del Papa Leone X, ossia Giovanni de’ Medici, secondogenito del famoso Lorenzo il Magnifico. Quella nella navata destra raffigura una Natività con adorazione dei pastori, mentre quella a sinistra la Deposizione di Cristo, entrambe attribuite a Luca della Robbia il Giovane e databili attorno al 1515 proprio grazie alla presenza degli stemmi sopra citati. Le scene sono incorniciate dal classico festone di foglie e frutti tipico dello stile della famiglia Della Robbia.

Le vetrate che ornano l’abside sono invece moderne e raffigurano San Lorenzo, dedicatario della chiesa, la Madonna e San Francesco, poiché il complesso era destinato ai frati francescani.

Il chiostro si sviluppa su due piani e fu costruito negli anni compresi tra il 1619 e il 1640.

Le pitture originali, oggi per la maggior parte scomparse, furono fatte eseguire dalla famiglia Martellini. Di esse rimane solamente una raffigurazione di San Francesco nell’atto di donare il proprio mantello al Conte Alberto di Montauto.

Durante il periodo napoleonico, il convento fu confiscato e soppresso finché, nel 1817, i frati francescani riuscirono a tornarne in possesso. Dopo l’unità d’Italia, nel 1968 il convento passò definitivamente in proprietà al Comune di Bibbiena.

Nell’anno 1955, dopo un restauro delle strutture murarie, furono affrescate nuovamente tutte le pareti dal pittore bibbienese Ruggero Biggeri. Le scene raffigurano episodi della vita di San Francesco di Assisi. In un lato del chiostro, anziché in posizione centrale, si conserva la caratteristica cisterna che serviva alla raccolta dell’acqua piovana.

Via Bernardo Dovizi, 9

52011 Bibbiena (Ar)

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