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Santa Maria del Sasso

Santa Maria del Sasso è un complesso architettonico dichiarato Monumento nazionale nel 1899, il Santuario prende il nome dal grande masso sul quale è costruito.

Qui, durante l’anno 1347, i contadini della zona videro posarsi più volte una colomba bianca che si lasciava avvicinare solo dai bambini e da un eremita camaldolese: Martino da Poppi. Il 23 Giugno di quell’anno una bambina di 7 anni, di nome Caterina, vide una bellissima donna vestita di bianco, che la esortò all’amore di Dio e alla purezza donandole tre baccelli, una volta aperti, furono trovati pieni di sangue. Furono interpretati come presagio della terribile peste del 1348, da cui Bibbiena e dintorni furono risparmiati, secondo la tradizione, per protezione della Madonna. Dopo il miracolo venne edificato un oratorio.

Nel 1444, a seguito di altre apparizioni che rafforzarono la devozione popolare per questo luogo, il Comune di Bibbiena istituì l’Opera di Santa Maria del Sasso, dotando l’oratorio di un ospizio per i pellegrini.

Nel 1468 i frati domenicani di San Marco in Firenze presero possesso del complesso. Dopo l’incendio del 1486, che risparmiò solo il dipinto della Madonna con Bambino e attribuito a Bicci di Lorenzo, fu costruita una nuova chiesa.  Nel 1495, il venerabile Girolamo Savonarola inviò qui 22 frati e fece convertire l’ospizio in convento domenicano.

Le soppressioni operate all’inizio del XIX secolo allontanarono i religiosi che tornarono vi solamente nel 1873. Dalla stessa data anche i novizi, gli studenti e gli alunni della Scuola Apostolica furono trasferiti a S. Maria, rimanendovi fino al 1909. Nel 1927, visto che erano rimasti solo pochi religiosi, arrivarono le monache domenicane di Lucca, che trovarono un ambiente favorevole alla vita contemplativa: La loro presenza è stata fino ad oggi particolarmente significativa per il Santuario.

La chiesa, consacrata nel 1507, fu costruita in stile rinascimentale con la supervisione di Giuliano da Maiano. La pianta è a croce latina e il punto di intersezione tra i due bracci è sormontato da una cupola. In questo punto è collocato il tempietto con il dipinto di Bicci di Lorenzo, mentre alle spalle di questo si vede la cima del Sasso, protagonista dei miracoli, la cui base è visibile ai piani inferiori della chiesa. (ma la chiesa non era stata fatta prima)

L’interno custodisce numerose opere d’arte, tra cui terrecotte invetriate dei Della Robbia e dei Buglioni, una Natività della Vergine di Jacopo Ligozzi e due pale del domenicano fra Paolino da Pistoia, una Sacra Conversazione e un’Assunzione.

Nella parte inferiore della chiesa troviamo la Cappella della Madonna del Buio, statua lignea di scuola fiorentina del primo Quattrocento e attribuita al Buggiano, a cui sono riferiti vari miracoli. Qui inoltre è allestito annualmente un Presepe artistico famoso in tutta la vallata che presenta ogni volta una diversa tematica legata all’attualità.

Monastero Tel. +39 0575-593452
Cell. +39 339-6603410
E-mail del Santuario: santa.maria@inwind.it

 

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