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Pieve di Sant’Antonio a Socana

La Pieve di Sant’Antonio a Socana conta di 2600 anni di storia, vi sono passate tre civiltà, l’etrusca, la romana e la cristiana. La sovrapposizione di edifici di culto ha dato vita ad una spiritualità rimasta quasi ininterrotta nel corso dei secoli.

Nel corso dei lavori di restauro eseguiti negli anni 1966-72 sono venuti alla luce i resti di un tempio etrusco lungo 40 metri e largo 18,40, con dodici scalini e una grande ara sacrificale. Il tempio è orientato ad est e dedicato alle divinità di Tinia e Menerva, i corrispondenti etruschi di Giove e Minerva o, se vogliamo, di Zeus e Athena.

L’ara è a pianta rettangolare, presenta al centro con una cavità tondeggiante al centro ed è costruita a tre piani con pietre legate tra loro da grappe di piombo. Qui si sacrificavano capretti, agnelli e cinghiali, dei quali si sono trovati ossa e denti. L’ara ha subito interventi di manutenzione e restauro negli anni.

Negli scavi sono state rinvenute anche venti antefisse policromate risalenti al V-IV secolo a.C. e a forma di testa di Minerva, risalenti al II secolo a.C. A lato del tempio sono state recuperate tre ruote circolari in pietra fetida, una con la scritta ARUT CREINE.

 

Crollato probabilmente a seguito di un incendio, il tempio fu abbandonato, e riutilizzato a partire dal VIII-IX secolo con la costruzione di una chiesa, documentato già nel 1004, i cui reperti sono conservati al Museo Archeologico del Casentino a Bibbiena. Questa aveva le stesse dimensioni della Pieve ma con tre absidi e risalente all’XI secolo, infatti il piviere di Socana, uno dei più vasti della diocesi Aretina (non ho capito).

Alla stessa epoca risale anche la costruzione dell’isolato campanile a pianta cilindrica la cui sommità a pianta esagonale fu aggiunta in un’epoca successiva.

La pieve per come la vediamo oggi risale al XII secolo ma la sua struttura ha subito una riduzione di oltre la metà rispetto a quella originale, articolata in sei campate, con la ricostruzione della facciata in posizione arretrata nel XVI secolo. L’interno è a tre navate scandite da pilastri decorati a palmette o a trecce, com’era d’uso nell’arte lombarda. Per quanto L’aspetto è possa risultare piuttosto spoglio e semplice, questo è compensato dalla grande spiritualità che vi si respira e dal fascino della sua storia millenaria.

Pieve di Sant’Antonino a Socana

Loc. Pieve a Socana, 15

Tel. 0575 592561

www.comune.castel-focognano.ar.it

 

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