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Talla

Quello di Talla è un piccolo paese montano abbarbicato sulla rupe che si erge alla confluenza del fosso Lavanzone con il torrente di Capraia. Fino all’ultimo dopo guerra il paese era dedito, quasi completamente, alla coltivazione del castagno, che ha fornito sostentamento alla sua popolazione per molto tempo. Dell’attività di pastorizia, anch’essa molto sviluppata, rimane un importante Caseificio, la Cooperativa Zootecnica del Pratomagno, che produce un ottimo pecorino conosciuto in tutta la Toscana.

Talla è il paese della musica, luogo che, secondo la tradizione, avrebbe dato i natali a Guido Monaco, l’inventore della notazione musicale. Nel borgo della Castellaccia, simbolo e nucleo originario del paese, vi è un Ecomuseo a lui dedicato al cui interno si trova anche un centro di documentazione sulla musica medievale. Piccolo paese montano molto curato, Talla comprende anche tanti minuscoli borghi sparsi per le sue montagne, come Pontenano e Faltona. Da non perdere una vista all’antica abbazia di Santa Trinita in Alpe, principale gioiello di questo territorio, i cui resti si ergono in mezzo ad una natura forte e silenziosa. Questa è situata sotto al monte Lori, a 952 metri di altezza, alla testa della valle da cui scende il fosso di Capraia. La badia fu fondata al tempo di Ottone I di Sassonia, con ogni probabilità sul tracciato di una antica via romana che collegava il Valdarno di Sopra al Casentino. Le prime notizie riguardo questo edificio risalgono a prima del Mille: secondo quanto riportato negli Annali Camaldolesi, due monaci benedettini di origine tedesca, Eriprando e Pietro, si sarebbero ritirati come eremiti in queste montagne dove fondarono, tra il 950 e il 961, un ospizio vicino a una sorgente chiamata Fonte Benedetta.

Nella piazza principale del paese si trova la chiesa di San Niccolò, edificata nel 1644 dalla Compagnia del Sacramento probabilmente come ringraziamento per una scampata pestilenza. Il suo interno presenta un’unica aula e interessanti opere d’arte, quali una tela seicentesca con la Madonna del Rosario di Tommaso Gorini e il Transito di San Giuseppe, opera settecentesca attribuita a Giuseppe Antonio Fabbrini.

Interessanti per chi ama la natura e le passeggiate nel bosco sono il borgo di Capraia, da cui si dipanano molti sentieri che conducono in Pratomagno, Faltona, paese della sagra della polenta e Castelvecchio.

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