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Castello di Porciano

Il castello di Porciano è collocato su un’altura di 610 metri s.l.m. e visibile da buona parte del Casentino. Le menzioni del castello sui documenti risalgono al 1017 e lo attestano come residenza del Conte Guido di Teudegrimo, della nobile e potente famiglia dei Conti Guidi, proprietari di molti altri castelli in Toscana e Romagna.

La sua grande torre fu costruita nel corso del XIII secolo, in concomitanza con l’affermazione del ramo dei Conti Guidi di Porciano. Infatti, per diversi anni, i castelli e le terre dei Guidi erano rimasti indivisi: solo nel 1229 la famiglia si divise in vari rami, uno dei quali con sede a Porciano.

Durante il suo esilio da Firenze, Dante fu ospitato qui dai Conti Guidi e vi scrisse, tra il 1310 e il 1311, tre famose lettere intitolate “Ai Principi e Popoli d’Italia”, “Ai Fiorentini”, “Ad Arrigo VII”.

L’ultimo Conte Guidi di Porciano, Lodovico, vestì l’abito di monaco camaldolese il 25 luglio del 1443 a Santa Maria degli Angeli a Firenze. L’anno precedente aveva provveduto a sciogliere da ogni giuramento nei suoi confronti gli uomini di Porciano, ponendo di fatto fine alla dinastia.

Il castello passò quindi prima alla Repubblica di Firenze e poi al Comune di Stia.  Nel 1793, il castello, in stato di rovina, fu venduto al Conte Giuseppe Goretti de’ Flamini, antenato degli attuali proprietari.

Il castello di Porciano presenta una particolare struttura architettonica, in quanto si tratta di un modello quasi unico di torre-palazzo. La torre, con i suoi 35 metri di altezza, ha un’enorme ampiezza ed è la più grande di tutto il Casentino.

Nel tardo ‘700 fu fatto qualche intervento conservativo per mantenerla in piedi, ma prima della seconda metà del XX secolo tutta la parte interna risultava crollata. Anche le mura perimetrali erano fortemente danneggiate sia internamente che esternamente. Queste avevano in origine un camminamento di ronda protetto da merli e controllato da un ballatoio in legno coperto da tettoia (oggi assente).

Al castello si accedeva a nord per un portale rimasto intatto e si usciva dalla porta a sud. Si ritiene che il castello fosse dotato di una seconda cinta muraria a protezione del villaggio e della chiesa.

A partire dal 1963, la famiglia Goretti de’ Flamini si dedicò al recupero del monumento, completato negli anni ’70 grazie alla direzione e ai contributi della Sovrintendenza.

Attualmente si possono visitare i tre piani inferiori del Castello, mentre i piani superiori costituiscono la residenza dei proprietari. Il Castello di Porciano è inserito all’interno del circuito ecomuseale del Casentino.

 

Per maggiori informazioni

CASTELLO DI PORCIANO
COORDINATE GEOGRAFICHE

Latitudine: 43.809462 (43° 48′ 34.06” N)
Longitudine: 11.699152 (11° 41′ 56.95” E)

www.castellodiporciano.com

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