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Palagio Fiorentino – Stia

Il Palagio Fiorentino appartenne ai Conti Guidi, come altri castelli della zona. Edificato verso il 1230 dal conte Bandino, da questo castello ebbe luogo il ramo dei conti di Palagio, ai quali appartenne per molti anni

L’ultimo esponente del ramo dei conti di Palagio fu il Conte Antonio, che, nel 1381, liberò tutti i suoi sudditi da ogni vincolo di servitù e vassallaggio.

Nel 1398 il Conte Antonio si alleò con Firenze, Bologna, Venezia, Padova, Ferrara e Mantova contro i Visconti di Milano, anche se successivamente si passò dalla parte dei Visconti.

Nel 1402 il conte Antonio dovette cedere i territori alla Repubblica di Firenze, per evitare le conseguenze di alcune razzie di bestiame ai danni della Repubblica nelle terre del conte Piero di Porciano.

Dopo questa capitolazione si sottomisero spontaneamente a Firenze anche Montemezzano, Lonnano, Papiano e Stia, tutti successivamente riuniti nella Comunità di Palagio Fiorentino.

Nel 1440, durante gli scontri tra Firenze e Milano, l’esercito milanese comandato da Niccolò Piccinino bruciò e distrusse il castello.

L’attuale edificio del Palagio Fiorentino fu fatto costruire agli inizi del novecento dall’Avvocato Carlo Beni, sindaco di Stia e autore di una celebre Guida sul Casentino.  Durante i lavori di ricostruzione, furono ritrovati reperti medievali, comprese monete e un sigillo con lo stemma dei Guidi

L’aspetto della struttura, più che rispettare l’originale impianto architettonico, richiama il gusto neo-gotico in voga negli anni della ristrutturazione. Il prospetto è caratterizzato dalla torre merlata, dai due ordini della facciata e con una scala di collegamento fra i piani che ricorda l’impostazione del castello di Poppi. Il Palagio, di proprietà comunale, ospita la Raccolta d’Arte Contemporanea ed è sede di importanti mostre e convegni.

 

Per maggiori informazioni

Comune di Pratovecchio Stia
Piazza Sandro Pertini, 1 – 52015 Stia (AR)

Tel. +39  0575/504002 (Stia) +39 0575/583762 (Pratovecchio)

www.comune.pratovecchiostia.ar.it

 

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