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Flora

È impossibile non apprezzare il Casentino per la sua natura, infatti è proprio il paesaggio della nostra valle l’elemento che maggiormente la caratterizza e la rende conosciuta.

Già il nome “Casentino” suggerisce l’immagine di una valle abbracciata dolcemente dalle montagne, in cui la presenza umana si è adattata armonicamente al territorio che la ospita.

Parte del Casentino è coperta dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, che si estende su ben tre province e due regioni e che ospita al suo interno una riserva integrale, quella di Sasso Fratino, inserita all’interno del Patrimonio Unesco. Il versante casentinese del Parco va dal Monte Falterona fino a Chiusi della Verna ed è caratterizzato da una grande varietà di flora e fauna. Castagneti, faggete e abetine caratterizzano queste foreste appenniniche, che in alcuni casi si trasformano in foreste vetuste, ossia boschi costituiti da piante secolari che sono diventati habitat di specie faunistiche specifiche.

Il versante occidentale della nostra valle è invece costituito dal Massiccio del Pratomagno, che deve il suo nome alla vasta distesa erbacea che ne caratterizza il crinale, utilizzato tradizionalmente come pascolo per il bestiame. Anche il Pratomagno è coperto da boschi che sono stati preziosi per il sostentamento e l’economia dei casentinesi, fornendo legname, castagne, funghi e frutti spontanei. Il Pratomagno offre inoltre lo spettacolo naturale unico delle orchidee spontanee, che tingono i suoi prati con i toni delicati del rosa e del viola.

Altri boschi a carattere misto sono quelli del Monte Faggione, che sovrasta gli abitati di Partina e Marciano e dell’Alpe di Catenaia, che separa il Casentino dalla Valtiberina, ricca di acque e sorgenti.

Per scoprire di più visita www.parcoforestecasentinesi.it

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